Doclisboa denuncia pressioni politiche e rivendica libertà e indipendenza

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Doclisboa denuncia pressioni politiche e rivendica libertà e indipendenza

Nella capitale portoghese nei prossimi giorni regnerà il documentario, come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi, ma proprio gli organizzatori di Doclisboa hanno diffuso un comunicato in cui denunciano delle forti pressioni esterne, da parte di “due ambasciate, per rimuovere dal programma alcuni film, o quantomeno rivedere i testi contenuti nei suoi materiali. In particolare un film della competizione internazionale, e testi relativi al focus Sailing the Euphrates, Travelling the Time of the World.”

Una pressione non gradita dal festival, ovviamente, che ha definito le pressioni “mai accadute a nostra memoria e la riteniamo un segnale disturbante. Doclisboa è stato creato da Apordoc - Association for Documentary con l’intenzione di promuovere la cultura del documentario, con la sua forza di libertà e diversità. Con questo spirito il team del festival lavora e lo onora. Questo comunicato stampa serve per rendere chiaro che Doclisboa è interamente libero, autonomo nella sua programmazione, e questo team continuerà a battersi perché sia così. Difendiamo i valori della democrazia, libertà d’espressione e giustizia. […] Naturalmente, un festival come il nostro mostra film che non sono consensuali, per la loro implicazione nel mondo e nel presente, affrontando soggetti complessi che spesso non vengono dibattuti se non addirittura nascosti dai poteri politici in differenti paesi e contesti. Invitiamo tutte le ambasciate in Portogallo, così come tutte le istituzioni governative, a partecipare ai dibattiti pubblici esercitando il loro diritto di indignazione, critica e dialogo. Doclisboa è un territorio di discussione e non di censura”.

Una presa di posizione sacrosanta, non possiamo che sostenerla con forza, ma purtroppo non è così infrequente per delle manifestazioni culturali di subire pressioni, a cui Doclisboa hanno giustamente reagito rivendicando indipendenza e spirito di libertà. Nessuna indicazione è stata data sui paesi coinvolti nelle proteste.



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